font la brumagrigio

instagram

info@labruma.org

foto all'interno del sito di David Fricano, Federica Zedda, Cristina Valla, Erdi Calikusu

font la brumagrigio
santo oooo.jpeg

SANTO PABLO KRAPPMANN

Santo-Pablo è un artista visivo che lavora nel mondo del cinema e delle arti dal vivo. 

Nasce in Germania in un vecchio carro in legno del piccolo teatro-circo Soluna, e viaggia in giro per l’Europa con la sua famiglia, facendo spettacoli fin dalla tenera età. 

 

Si trasferisce poi a Vienna dove si diploma nell'apprendistato professionalizzante della scuola di falegnameria. 

Nel 2021 si laurea con il massimo dei voti come scenografo e costumista presso l'Università di Arti Applicate - Angewandte di Vienna (AUT). 

 

Lavora per il teatro, l'opera lirica, la danza contemporanea e il cinema

Tra le realtà con cui collabora ci sono l’opera di Graz, Tanzquartier Wien, Architekturzentrum (AT), e festival come Salzburger Festspiele, Biennale di Venezia, Masdanza, Wien Modern e Viennale. 

Collabora con artiste, artisti e compagnie di danza/teatro di fami internazionale come Heike Hennig, Lot Lemm, Need Company, Oleg Soulimenko, Oltrenotte. 

 

Nel 2019 dirige come regista la sua prima opera lirica per ragazzi “Il Flauto Magico”, che viene rappresentata al Kunstunivarsitat di Graz (AUT). 

 

Nel 2021 inizia a lavorare nel cinema, e collabora con la scenografa Emita Frigato per diverse produzioni cinematografiche, con le registe Alice Rohrwacher, Emma Dante, Giorgia Farina, Salvatore Mereu, per i film «La Chimera», «Misericordia» e altri in uscita. Nel 2023 è lo scenografo del nuovo film di Sara Fgaier “Sulla terra leggeri” presentato in anteprima al Festival di Locarno 2024 e lavora al cortometraggio “Allégorie citadine” di JR e Alice Rohrwacher e alla mostra al Centre Pompidou di Parigi (FR) “Rêver entre les mondes” di Alice Rohrwacher.

 

Santo tiene con regolarità laboratori interdisciplinari , con il desiderio di riportare l’attenzione alla storia dei materiali usati in scena, ai metodi di costruzione, e al lavoro artigianale della creazione. La sua ricerca è spinta dall’ascolto e dal dialogo con diversi tipi di pubblico. «Perché solo quando ci conosceremo meglio gli uni gli altri, capiremo verso dove ci stiamo muovendo». 

dsc04929.jpeg
immagine
63769.jpeg
oip.jpeg
img_8921.jpeg